Costruire e risanare con la calce e la canapa

Costruire e risanare con la calce e la canapa

L’edilizia sostenibile si basa non solo su principi ma anche su materiali naturali: alcuni cenni sulle applicazioni pratiche della calce e della canapa in ambito bioedile

La calce

La calce è un legante ottenuto della cottura di rocce calcaree a temperature comprese tra i 900 e i 1200°C e il successivo “spegnimento” per immersione in acqua.

La calce, in inglese “lime”, è classificabile in due grandi sottotipi: calce aerea (L) e calce idraulica (HL oppure NHL). La calce aerea indurisce in presenza di aria (precisamente la componente CO2) mentre la calce idraulica ha capacità di indurimento anche in assenza di aria (spessori muri importanti oppure sott’acqua).

I prodotti ottenuti con la cottura di marne naturali oppure di mescolanze omogenee di pietre calcaree e di materie argillose sono indicati come Calci Idrauliche Naturali aventi sigla NHL.

La canapa

Occorre fare subito chiarezza: la canapa industriale utilizzata in edilizia, la canapa sativa, non è canapa indica.

CalceCanapa2

Dalla pianta della canapa si ottengono vari prodotti: dai semi si ottengono olio e farine alimentari, dalla parte fibrosa si ricavano tessuti mentre la parte legnosa che compone il fusto, il canapulo, viene principalmente impiegato in edilizia in sostituzione degli inerti. Tralasciamo in questo articolo di occuparci invece delle proprietà mediche della canapa, argomento complesso e a volte controverso.

Calce canapa

Il composto calce-canapa è un materiale ottenuto dalla combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa, il “canapulo” con la calce e l’acqua. La canapa svolge la funzione riempitivo, mentre la calce quello di legante e conservante.

Dalla variazione dei dosaggi di calce e canapa è possibile ricavare diversi prodotti con differenti ambiti di applicazione:

  • Muri di tamponamento: la miscela, in questo caso, viene versata e pressata all’interno di pannelli di contenimento, oppure spruzzata utilizzando un unico pannello sul lato interno o esterno. Il mix utilizzato per i muri di tamponamento ha una tipica resistenza a compressione di 100 kPa e deve quindi essere abbinato a una struttura portante in legno, acciaio o cemento.
  • Blocchi calce-canapa: i blocchi di calce e canapa sono un ottimo sostituto dei blocchi di tamponamento in laterizio e sono ottenuti utilizzando generalmente canapa (38%), calce aerea (51%) e calce idraulica (11%).
  • Isolante per tetti: in questo caso il mix, a bassa percentuale di calce e generalmente fornito in big bag è sversato tra una trave e l’altra.
  • Termointonaco: per produrre un materiale lavorabile il mix contiene una maggiore quantità di calce rispetto al canapulo di granulometria fine. Il biocomposito è particolarmente adatto all’applicazione su muri tradizionali ed è efficace nel miglioramento termico di vecchie costruzioni di sasso e in condizioni in cui è necessario un risanamento per mitigare l’umidità di risalita e le condense superficiali tipiche dei ponti termici.
  • Massetto isolante: Il biocomposito è spesso impiegato nei restauri come massetto e massetto alleggerito.

 

ARTICOLO TRATTO DA:  http://www.ingegneri.info

2 Responses

  1. Salve, sono interessato a usare materiali di canapa, come il biomattone, per la ristrutturazione di un locale di 100mq. Su per giù qual’è il rapporto di prezzo rispetto ai materiali tradizionali? Grazie

    1. non ne abbiamo idea, magari qualcuno leggendo potrà rispondere, comunque grazie per l’interazione

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