Marlboro investe milioni nella società che produce cannabis light

Marlboro investe milioni nella società che produce cannabis light

Mentre apprendiamo con tristezza e sconforto che c’è ancora in Italia chi demonizza una pianta che è solo un vantaggio e mai una perdita  (Fratelli d’Italia propone di “adottare una chiara e precisa iniziativa normativa che riconosca che tutti i prodotti derivati dalla canapa industriale, a base di infiorescenze, sono da considerarsi stupefacenti”).

Negli Stati Uniti, Altria, il produttore delle sigarette a marchio Marlboro ha siglato un accordo per rilevare il 45% del produttore canadese di cannabis Cronos. L’azienda che controlla Philip Morris USAmette sul piatto 16,25 dollari canadesi per ogni azione Cronos, un premio del 33% sul valore del titolo alla fine della seduta del 30 novembre scorso, il giorno precedente alla circolazione di voci sulle trattavie. L’esborso totale è di 2,4 miliardi di dollari canadesi o 1,86 miliardi di dollari americani.

Altria potrà acquistare ulteriori titoli Cronos a 19 dollari canadesi l’uno fino a portare la suoa quota di controllo al 55%. Stando a quanto spiegato da Altria, il warrant che le permetterà di aumentare la sua partecipazione avrà una durata di quattro anni a cominciare dal completamento della transazione iniziale. Il cda dell’azienda canadese sarà composto da sette membri, due in più, di cui quattro saranno nominati da Altria. Per il colosso del tabacco – il primo a realizzare un grande takeover di un’azienda specializzata in marijuana – il settore in cui opera Cronos «è destinato a crescere rapidamente nel prossimo decennio». Stando ad Altria, la marijuana è una «categoria adiacente» alle attività del tabacco. I negoziati si verificano mentre gli investitori (e le aziende del beverage) sono alla ricerca di modi per capitalizzare la legalizzazione della sostanza. A ottobre il Canada è diventato il più grande Paese al mondo a legalizzarne l’uso a scopo ricreativo. Anche in oltre la metà dei 50 Stati Usa c’è stata la legalizzazione ma la cannabis resta illegale a livello federale.

 

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