Cannabis light: Al Senato due mozioni contrapposte

Cannabis light: Al Senato due mozioni contrapposte

Proponiamo le due mozioni che il Senato dovrà affrontare

La mozione di FI impegnava il Governo su 5 punti: emanare urgentemente un provvedimento per la sospensione della commercializzazione di tutti i prodotti della cannabis light; attivarsi con urgenza prevedendo una regolamentazione più stringente delle modalità di coltivazione e commercializzazione della canapa; alutare l’opportunità di destinare in altro modo le risorse economiche di cui al comma 1 dell’articolo 6 della legge n. 242 del 2016 (aiuti di Stato fino ad un massimo di 700.000 euro, per favorire il miglioramento delle condizioni di produzione e trasformazione nel settore della canapa); emanare urgentemente il decreto ministeriale per definire i livelli massimi di residui di Thc ammessi negli alimenti; e verificare se le condotte della “Cannabis businnes school” siano conformi alle prescrizioni di legge.

La mozione del Pd impegnava il Governo su 4 punti: provvedere alla riorganizzazione organica della materia relativa alla filiera agroindustriale della canapa per garantire a tutti gli operatori del settore una normativa certa cui attenersi, nonché confutare falsi timori in materia, derivanti da pregiudizi senza alcun fondamento scientifico; definire, con decreto del Ministero della salute, i livelli massimi di residui di Thc ammessi negli alimenti; favorire il reale sviluppo di intese sia per quanto riguarda le produzioni alimentari, sia quelle tessili, sia quelle impiegate nel settore della bioingegneria; e adottare ogni iniziativa finalizzata all’assegnazione delle risorse individuate dalla legge n. 242 del 2016 (aiuti di Stato fino ad un massimo di 700.000 euro, per favorire il miglioramento delle condizioni di produzione e trasformazione nel settore della canapa) alle finalità dalla stessa indicate.

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