Cannabis: In Italia i proibizionisti sono in minoranza

Cannabis: In Italia i proibizionisti sono in minoranza

 

I proibizionisti sono minoranza in Italia. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’istituto indipendente IZI spa di Roma. Il vasto dibattito che si è acceso negli ultimi mesi intorno alla vendita e al consumo di sostanze a base di marijuana e che ha visto aprirsi un nuovo capitolo in seguito alla presentazione delle motivazioni che hanno portato la Corte di Cassazione a dichiarare illegale la vendita di ogni derivato della cannabis se “drogante”, ha convinto i ricercatori a domandarsi quale fosse la posizione prevalente nella società.

Così è stato chiesto a oltre mille italiani (vedi la nota metodologica) di dichiarare la propria opinione sulla commercializzazione di prodotti a base di cannabis light e sulla legalizzazione dei derivati della cannabis propriamente detta.

I risultati ottenuti non mancano di caratterizzarsi a tratti in maniera sorprendente. Il 64% degli italiani che si sono fatti un’opinione in materia dichiara che i prodotti a base di cannabis light dovrebbero essere commercializzati, per il 30,2% liberamente, per il 33,9% sottoponendoli come gli alcolici e le sigarette ai Monopoli di Stato. Solo il 35,9% degli intervistati ritiene che questi andrebbero proibiti in qualunque forma.

Ma anche per quanto riguarda la liberalizzazione della coltivazione e della vendita a uso ricreativo della cannabis la maggioranza si dichiara favorevole: il 55,2% di quanti hanno un’opinione in proposito ritiene che sia arrivato il momento di legalizzare.

Nota metodologica Popolazione di riferimento: popolazione residente in Italia. Campionamento stratificato proporzionale per sesso e classi di età; macro-area geografica.

Articolo e grafici tratti da http://www.rainews.it

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