ITALIA – GERMANIA: STATUS DELLA CANNABIS TERAPEUTICA

ITALIA – GERMANIA: STATUS DELLA CANNABIS TERAPEUTICA

2500 chilogrammi di marijuana terapeutica sono stati importati dalla Germania per sopperire al fabbisogno del popolo tedesco, la cui produzione interna si è rivelata insufficiente già nel primo semestre del 2019.

L’entità delle importazioni è stata rivelata dalla deputata dei Verdi Kirsten Kappert-Gonther. La deputata ha affrontato un’interrogazione parlamentare sul tema del mercato della cannabis terapeutica, anche per definire le reali dimensioni di quello che, ad oggi, è il più grande mercato di cannabis terapeutica al di fuori del continente americano.

Secondo il Marijuana Business Daily, il mercato tedesco della cannabis terapeutica presentava già ottimi dati nel 2017, ma lo sprint massimo c’è stato nei primi due trimestri del 2019; da gennaio a giugno, infatti, sono stati immessi nel mercato tedesco più di 1200 chilogrammi di biomassa.

Stando alle previsioni, inoltre, le quantità importate dovranno sopperire all’enorme richiesta da parte dei consumatori.

La produzione tedesca di cannabis terapeutica, che ammonta a 2600 chilogrammi l’anno, non può sostenere il fabbisogno della popolazione. Stando ai dati del Marijuana Business Daily, però, la biomassa importata dalla Germania garantirà le cure necessarie per chi ne avrà bisogno abbastanza a lungo per permettere la mietitura dei nuovi raccolti previsti per il 2020.
Contrariamente a quelli tedeschi, i dati relativi al mercato italiano sono agghiaccianti.

Nonostante le rosee previsioni del review commissionato dal Marijuana Policy Group di Denver, che garantiva al nostro paese un introito di quasi 7 miliardi di Euro solo grazie al mercato della cannabis light, l’immaturità con la quale si affronta l’argomento “cannabis terapeutica” in Italia crea disagi per i pazienti che hanno bisogno di accedere alle cure necessarie.

Mentre i pazienti sono costretti ad attese sempre più lunghe per le cure, il bigottismo della classe politica e l’inadeguatezza dell’unico stabilimento produttore sul territorio nazionale costringono il nostro paese a gare d’appalto improvvisate, per tappare i buchi delle richieste con la cannabis olandese e spagnola. Una situazione incresciosa, se poi si considerano le guerre mediatiche fatte ultimamente nei confronti della filiera della canapa.

Valerio Cossentino, by Primero Roma

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