Quanto fa bene la canapa ai nostri amici a 4 zampe, e se fa bene a loro...

Canapa anche per Micio e Fido


Ecco perché (anche) i nostri amici a quattro zampe possono beneficiare dell’uso della Canapa Patologie dell’apparato scheletrico, crisi epilettiche, dermatiti da stress, infiammazioni, problemi gastrointestinali e tensioni muscolari: anche a Micio e Fido è possibile somministrare la Canapa terapeutica. A onor del vero, non esiste una legislazione chiara, non ci sono
farmaci registrati e la ricerca “ufficiale” è ai minimi storici, ma i veterinari non sono fermi a guardare. Come è successo nella medicina umana, l’esperienza porta a pensare che ci siano vantaggi non trascurabili.


In Italia ancora alla preistoria?


A detta degli esperti in materia c’è molto interesse verso questo settore ancora poco esplorato. In primis perché studi effettuati hanno dimostrato la presenza dei recettori cannabinoidi localizzati in molte aree dell’organismo animale, in particolare nel sistema nervoso centrale e periferico e nel sistema immunitario. E questo sosterrebbe la tesi che i derivati della Cannabis possono avere sugli animali probabilmente gli stessi effetti che hanno sull’uomo.

Dagli States uno studio importante


Uno studio pubblicato, nel luglio 2018, dalla “Cornell University” ha preso in esame 16 cani affetti da osteoartrosi a cui è stato somministrato un prodotto a base di CBD alla dose di 2mg/Kg e un prodotto placebo. Lo
studio dell’università statunitense ha riscontrato, nei soggetti trattati con CBD, una diminuzione del dolore e un aumento dell’attività.

Cosa dice la legge?


In Italia non sono tantissimi i veterinari che affidano alla Canapa le cure dei pet. Niente farmaci registrati, ma preparati galenici da prescrivere partendo da specifiche varietà di Cannabis o da cristalli di CBD puro. In entrambi i casi si parla di formulazioni che danno precise garanzie in termini di concentrazioni di CBD e THC e di assenza di contaminanti ambientali o residui derivanti dai processi di estrazione. Il
preparato può essere sotto forma di pasticche o di olio. Quest’ultimo è più semplice da somministrare e maggiormente accettato dall’animale poiché si “maschera” più facilmente negli alimenti. Per quanto riguarda i
dosaggi, però, ancora non c’è chiarezza normativa. Sicuramente si consiglia di partire con quantità minime aumentando gradualmente, sempre su consiglio medico, a seconda della risposta dell’animale.

Scritto da: Lauretta Belardelli

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