Il termometro del mondo della cannabis - di Marta Lispi

Il termometro del mondo della cannabis - di Marta Lispi

Cari cannabici, quando gli amici chiudono la serranda per sempre e’ una triste notizia, oggi e’ turno di un’azienda agricola di produzione di canapa (hemp).
Ci sentiamo tutti colpiti.
Gli operatori del settore si sono abituati a veder decimare le attività commerciali aperte negli ultimi tre anni, ma un lavoro senza cuore, non spezza il cuore.
Uniti solo a parole non si vince!

Il termometro politico ha indicato influenza e proposto cure palliative nell’interesse del fenomeno internazionale cannabis light made in Italy; alla paglia siamo arrivati e non abbiamo accontentato le aspettative oltreoceaniche, avendo evidentemente prescelto il farmaceutico pro-sintetico.
Ed ecco le minacce che si realizzano, tra sigarette light presentate da personaggi noti con gli agganci giusti e nuovi monopoli proposti e applicati, decreti fuffa e magazzini muffa, l’unico cambiamento sostanzale e’ stato il decreto del Ministero della Salute sulla “
‘Definizione di livelli massimi di tetraidrocannabinolo (THC) negli alimenti’, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 15.1.20, attuando le disposizioni della legge 242/16.

Temevamo dal 2005 l’applicazione dei limiti secondo l’EFSA.
La penisola italiana ha un clima piu’ arido e torrido del resto d’Europa, e’ impossibile per un produttore di semi di canapa non superare lo i 2,0mg/kg di THC, stesso limite per la farina e i semi spezzati, mentre l’olio puo arrivare a 5,0mg/kg.

Oggi, siamo reduci dalla Conferenza di Federcapana “Cambiamo Passo per una svolta della politica nazionale sulla canapa”
La svolta l’abbiamo vista nella presenza di nuovi volti delle istituzioni, la partecipazioni della filiera concreta nei materiali accompagnati da coloro che ci hanno introdotto e accompagnato nel ventennio cannabico che ha attraversato le tre ere della canapa italiana: tessuto, alimentare, fiore.

Il fiore doveva essere una spinta verso nuovi orizzonti, invece abbiamo buttato il fusto e limitato il seme.
Cari cannabici, vi lascio con una riflessione su cosa ci accomuna e non ci unisce: la diffidenza.

scritto da Marta Lispi

Acquista online

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *