Bergamo: Cannabis anti-stress per medici e infermieri

Bergamo: Cannabis anti-stress per medici e infermieri

Stanno in prima linea da settimane, sotto tensione h24. Sono i medici e gli infermieri che combattono il Coronavirus. Per loro un sostegno anti-stress: la Canapa light

L’idea è venuta alla Weedbase, un’azienda agricola bergamasca specializzata nella produzione di infiorescenze. Ai medici e agli infermieri di alcuni ospedali lombardi, infatti, ha deciso di donare Cannabis light e CBD. Il perché è presto detto. In situazioni di particolare allerta come quella che gli operatori sanitari stanno vivendo a causa del Coronavirus, infatti, poter contare su un “momento” di profondo rilassamento psico-fisico è come manna scesa dal cielo. È come ritagliarsi istanti in cui poter
resettare dolore e dramma per poi ripartire alla grande. Garantite da oltre 800 principi attivi, infatti, le proprietà anti-stress della Canapa sono innegabili (e documentate).

Aumentate le richieste Secondo gli addetti ai lavori, in queste ultime settimane si è registrato un flusso non indifferente di richieste per utilizzo personale di Canapa light da parte personale delle strutture ospedaliere. Sono aumentate le vendite online, data l’impossibilità di recarsi fisicamente presso gli shop, e la produzione ha ricevuto un bella accelerata. Bergamo è stata un fulcro: con quasi 5mila tra contagiati e deceduti da Covid-19, risulta ad oggi non solo la città più colpita della Lombardia, ma tra le più sofferenti di tutta Italia. “Abbiamo donato e continueremo a donare a tutte le strutture ospedaliere, di assistenza, di sostegno che in queste ore stanno salvando vite – ha spiegato Matteo Dubbini, l’imprenditore a capo di Weedbase. I nostri prodotti possono aiutare chiunque in questa battaglia. Ci sono dottori e dottoresse che si commuovono nel vedere i nostri scatoloni pieni di prodotti legali e di grande sostegno in questo periodo storico così delicato. Il personale ha capito che stiamo dando un aiuto tangibile a centinaia di
persone. È il nostro modo di ringraziarli per l’enorme sacrificio che stanno portando avanti”.

Canapa light legale

Non mancano gli scettici. Frutto di una probabile impreparazione in materia, magari grideranno allo scandalo. Ma non è così, anzi. Quando si parla di Canapa light legale, si descrive una pianta innocua, il
cui livello di THC è inferiore 0,2%. Il fumatore che beneficia dei suoi effetti si sente più rilassato; inoltre tale sostanza garantisce anche una risposta contro il dolore. Niente effetti high, dunque, come l’eccitazione e l’euforia: ecco spiegato il motivo per il quale essa non può essere ritenuta una sostanza stupefacente.

Lo sa bene l’OSM

La Cannabis è da sempre nell’occhio del ciclone mediatico. La notizia che ha fatto ben sperare è arrivata, qualche mese fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dopo una revisione scientifica durata più di un anno, l’OMS ha raccomandato all’ONU di eliminare la Cannabis dall’elenco delle
sostanze più pericolose. Lo scopo? Facilitarne l’uso terapeutico e la ricerca medica, approfondendo anche serie di punti secondari estremamente interessanti. Particolare attenzione è stata rivolta al CBD, del quale sono stati riconosciuti i benefici e annotato che non sono noti casi di dipendenza né problemi relativi alla salute pubblica associati al suo uso.

scritto da Lauretta Belardelli by Primero Roma

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