Portogallo: Uno degli approcci alla Cannabis più progressisti al mondo

Portogallo: Uno degli approcci alla Cannabis più progressisti al mondo

Il Portogallo vanta leggi sulla Cannabis considerate le più all’avanguardia del mondo. Nel 2001 il governo portoghese ha approvato la legge 30/2000, che depenalizza il consumo e possesso di ogni tipologia di sostanza, inclusa la Cannabis. Considerata al tempo una decisione pionieristica, questa ha reso il Portogallo uno dei primi paesi al mondo che ha adottato tale posizione.

Depenalizzazione importante
Il credito per la decisiva depenalizzazione di sostanze come la Cannabis viene accreditato principalmente a Joao Goulao, coordinatore nazionale portoghese delle droghe.

In seguito all’entrata in vigore della legge 30/2000, se dovesse venire sorpreso a possedere o utilizzare una piccola quantità di Cannabis per uso personale, l’individuo verrà valutato dalla Commissione locale per la dissuasione dalla tossicodipendenza, al fine di verificare se è necessario un trattamento per combattere la dipendenza.

La tolleranza del Portogallo nei confronti dell’uso di droghe non si estende però alla sua vendita o fornitura. Se sorpresi a vendere Cannabis, ai trasgressori può essere inflitta una pena detentiva da uno a cinque anni. Questo può essere esteso da quattro a 12 anni, a seconda della gravità del crimine.

Se però dovesse venire alla luce che l’autore del reato vende Cannabis per finanziare una propria dipendenza personale, la pena viene generalmente ridotta.

Coltivare Cannabis in Portogallo
Le regole sulla coltivazione della Cannabis in Portogallo variano a seconda che si consideri la coltivazione personale o industriale.

A livello personale, nonostante la massiccia decriminalizzazione iniziata 2001 e sebbene la coltivazione per uso personale sia stata discussa in passato, il governo portoghese ha deciso di esentare in modo specifico la coltivazione di Cannabis dalle leggi sulla depenalizzazione.

La produzione industriale invece è legale in Portogallo, a condizione che l’azienda produttrice sia in possesso di una licenza emessa dal ministero dell’Agricoltura e che le piante non contengano più dello 0,2% di THC. La produzione è fortemente regolamentata e gli agricoltori sono soggetti a ispezioni durante tutto l’anno.

Cannabis Medicinale
L’uso della Cannabis a scopi medicinali è stato approvato dal governo portoghese nel giugno 2018. Il
 
disegno di legge afferma che tutti i medicinali devono essere prescritti da un medico e solo se tutti gli altri trattamenti convenzionali non funzionano. La Cannabis medicinale può essere prescritta per trattare, tra le altre cose, i sintomi associati a dolore cronico, terapia del cancro e disturbo post traumatico da stress.

Tutti i farmaci derivati dalla Cannabis richiedono una licenza di Infarmed, una divisione del Ministero della Salute portoghese, responsabile per la regolamentazione, il controllo e la valutazione di medicinali e prodotti sanitari per la protezione della salute pubblica.

Nel 2017 è stata inoltre autorizzata la costruzione di una piantagione di Cannabis medicinale in Portogallo. Le colture raccolte dalla piantagione contengono alti livelli di THC e sono destinate all’esportazione.

La legge del 2018 stabilisce inoltre che il governo dovrebbe sostenere la ricerca scientifica sulla Cannabis e il suo potenziale beneficio terapeutico.

Articolo tratto da: https://www.tio.ch/

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