Clonare la Cannabis. Nulla a che vedere con la famosa pecora Dolly

Clonare la Cannabis. Nulla a che vedere con la famosa pecora Dolly

La Cannabis è una pianta particolare, ricca di proprietà, alcune delle quali necessitano ancora di studi approfonditi. Una cosa però è certa: la Cannabis può essere clonata.

In questo caso non si parla di esperimenti al limite della nostra conoscenza scientifica, ma di un’operazione piuttosto ordinaria. Tra le proprietà della Cannabis c’è infatti quella di potersi riprodurre tramite taleaggio, come avviene anche per altre tipologie di piante.

Talee e piante madri

Come abbiamo avuto modo di trattare in passato, una talea altro non è che un ramoscello tagliato da una pianta più grande, definita “madre”, che dopo essere stato tagliato e piantato comincia a generare delle radici. Questo processo porta a generare una nuova pianta che è geneticamente una copia esatta della pianta madre, a tutti gli effetti quindi un “clone”.

Una pianta madre può essere mantenuta in ottima salute per diversi anni, permettendo ai coltivatori di dare origine ad un enorme numero di talee da ogni pianta. Il segreto è non portarla mai alla fase di fioritura, regolando attentamente la quantità di luce che la madre riceve ogni giorno. Va da sé che questa tecnica è più facilmente implementabile nell’ambito delle coltivazioni indoor, che possono controllare con precisione la luce ricevuta dalle piante.

Non è invece possibile mantenere a lungo una pianta madre se si tratta di una varietà autofiorente, poiché l’entrata in fioritura di queste piante non dipende dalla luce che ricevono, ma cominciano a fiorire una volta che hanno accumulato una determinata quantità di calore.

Vantaggi e svantaggi del taleaggio

In ambienti in cui è possibile mantenere un livello organizzazione e pulizia molto elevato, le talee sono preferite rispetto ai semi, ma questo non vuol dire che questo metodo non abbia degli svantaggi.

Clonando la Cannabis dalle piante madri, infatti, è sicuramente più semplice ottenere un’elevata omogeneità del prodotto finale, che sarà disponibile in un tempo minore, rispetto alla semina. Anche i costi di produzione sono più contenuti e la disponibilità delle talee è generalmente immediata, se si possiede la pianta madre. Inoltre si riduce il rischio di contaminazione dall’esterno, poiché tutti i processi vengono svolti all’interno.

Dall’altro lato, la preparazione delle talee richiede più tempo della semina ed è stato provato che le talee provenienti da piante madri attempate perdono di vigorosità. Inoltre le piante madri necessitano di un loro spazio dedicato, per poterne controllare la crescita ed evitare che fioriscano. Non dimentichiamo anche che malattie e parassiti possono essere trasmessi dalla pianta madre alle talee.

Perché clonare la Cannabis

Se si pensa alla Cannabis coltivata per uso industriale, per ricavarne quindi ad esempio fibre per tessuti, o ai grandi campi a cielo aperto, il taleaggio non è sicuramente la scelta più adatta. Più oneroso in termini di tempo rispetto alla semina, non porterebbe alcun vantaggio per il coltivatore o per il consumatore.

Se invece la Cannabis viene coltivata per produrre Infiorescenze da immettere sul mercato della vendita al dettaglio, allora clonare la Cannabis acquista un valore estremamente elevato. La possibilità di replicare con facilità una specifica genetica rende possibile per il coltivatore il mantenimento della qualità della propria Cannabis virtualmente all’infinito, tutto a vantaggio del consumatore. Quest’ultimo potrà infatti ritrovate le stesse proprietà organolettiche di una specifica varietà ogniqualvolta ne acquisterà una confezione.

Articolo a cura di MA True Cannabis

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