Allergia alla Cannabis: è possibile?

Allergia alla Cannabis: è possibile?

Come identificare l’allergia alla Cannabis

Quando si fuma Cannabis non è raro qualche occasionale colpo di tosse, così come è comune che gli occhi arrossiscano o si secchino leggermente. Se però il disagio smette di essere temporaneo o diventa eccessivo, è possibile che si tratti di una reazione allergica.

Come per tanti altri tipi di piante, anche la Cannabis può provocare questo tipo di reazione in alcuni soggetti.

Si può davvero essere allergici?

L’allergia alla Cannabis è spesso mal diagnosticata e perfino i fumatori più esperti possono esserne colpiti, anche se non hanno mai mostrato alcun sintomo in passato. La mancanza di diagnosi precise deriva dal fatto che, fino a tempi recenti, questa pianta e le sue Infiorescenze sono state ritenute illegali nella maggior parte del mondo. Per questo motivo le persone affette da allegria spesso non riportavano il problema al proprio medico.

Con la graduale legalizzazione della Cannabis in diversi Paesi del mondo, sempre più persone vengono esposte al polline e ai composti presenti nella pianta, rendendo anche più comune questo tipo di allergia.

Ma come possiamo capire se siamo allergici alla Cannabis, soprattutto se già ne facciamo uso?

Sintomi dell’allergia alla Cannabis

La reazione allergica può essere scatenata in diversi modi. Il più comune è il contatto con la pianta, le sue Infiorescenze o la resina, che può avvenire sia nel momento in cui si fuma della Cannabis, sia semplicemente toccandola e maneggiandola. Anche gli oli e gli alimenti contenenti Cannabis o suoi estratti possono procurare una reazione allergica più o meno potente, a seconda del dosaggio. Infine c’è il caro e vecchio polline, che ogni anno provoca sensazioni spiacevoli a milioni di allergici a diversi tipi di piante in tutto il mondo.

Una volta esposti a possibili allergeni, la reazione inizia ad essere evidente nei primi 20-30 minuti, con sintomi quali tosse, congestione nasale, arrossamento e secchezza oculare, gola irritata e arrossamenti cutanei. Chiaramente i sintomi variano da persona a persona, così come per le altre allergie di cui si può soffrire.

Nei casi peggiori, come per altri tipi di allergia, può sopraggiungere uno shock anafilattico, che non va mai preso con leggerezza. In questo caso è necessario un intervento immediato, come per i peggiori casi di allergie.

Diagnosi di allergia alla Cannabis

Se si pensa di essere allergici alla Cannabis e si volesse ricevere una diagnosi certa, bisogna sapere che questa non è una procedura semplice. Il motivo è presto detto: ad oggi non esiste un metodo standard per testare l’allergia alla Cannabis. Per determinare una diagnosi, il medico potrebbe richiedere una storia sintomatica dettagliata o potrebbe essere necessario tenere un diario che tenga traccia dei sintomi e delle abitudini di consumo per determinare una correlazione tra i sintomi e la causa.

Con la Cannabis ancora illegale in molte sue forme in diversi Paesi del mondo, è difficile che un allergologo o un medico eseguano un test allergenico cutaneo utilizzando estratti di Cannabis, rendendo difficile una diagnosi precisa e mirata per questo tipo di allergia.

Articolo a cura di Primero Roma

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