Cannabis light, monopoli e politca

I monopoli di stato allungano la mano sulla cannabis light.

Il direttore dei Monopoli abbraccia un tema molto importante ossia quello della salute pubblica nel quale l’agenzia delle entrate conosce cosa viene venduto e distribuito.

A tal proposito non fu mai discusso in aula il disegno di legge della precedente legislatura, depositato dall’integruppo parlamentare “cannabis legale” che non riguardava solo la cannabis

L’entusiasmo e l’approvazione dei tabaccai

L’audizione di Minenna che è da sempre stata molto discreta sul tema, ha accolto l’approvazione e l’entusiasmo della Federazione italiana tabaccai che rappresenta circa l’80% delle 53.000 tabaccherie attive in Italia.

Farmacie e pharafarmacie non potranno vendere al pubblico sostanze derivate dalla canapa sativa.

Tutela e controlli, contestata la vendita dei prodotti di canapa

Per tutelare la regolare frequenza delle imposte dello Stato c’è un attività di controllo sulla produzione, distribuzione e vendita di tabacchi lavorati presente di cui si occupa l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

I controlli per i prodotti alcolici soggetti ad accisa sono stati effettuati anche nelle tabaccherie 3 giorni prima dell’audizione in Senato di Minenna.

La Fit aveva espresso un comunicato di solidarietà per l’azione fatta ai loro danni , nella quale venne rimproverata la violazione dell’articolo 16 del Capitolato D’oneri che vietava la vendita dell’infiorescenze.

Nel comunicato, si è contestata anche la vendita di prodotti da fumo dei Canapa shop riservati alle tabaccheria che non vuole essere una guerra contro i suddetti ma una parità di diritti.

Canapa shop e battaglie solitarie, intanto sale la sfiducia dei tabaccai

Trattandosi di un settore giovane che ancora non può contare su associazioni di categoria o federazioni davvero rappresentative, quella del comparto della canapa light è una battaglia solitaria, spesso condotta in ordine sparso dalle varie aziende e con pochi appoggi.

 A questo si aggiunge il fatto che nemmeno tutti i tabaccai si sentono tutelati su questo dalla loro Federazione Italiana Tabaccai o si trovano d’accordo con il presidente Risso. 

La lettera di Emanuela la tabaccaia

Emanuela, una tabaccaia qualsiasi, ha scritto una lettera aperta al presidente Risso nel quella quale parla dell’ingiustizia nei confronti dei Canapa shop e dei tabaccai che in questo periodo di forte crisi economi potrebbe recare un danno non indifferente.

E’ quindi ingiusto che vengano privilegiate le aziende del tabacco solo perché si presentano come secondo alleato dei Monopoli.

Cannabis light, le prime produzioni sul mercato

Le prime produzioni sul mercato della Cannabis light sono iniziate in seguito alla nascita di un’azienda torinese, la Cannabidiol Distribution.

Il giovane dell’azienda racconta di quando aveva 21 anni e si era posto l’obiettivo di espandere il consumo della cannabis light e la conoscenza dei suoi benefici.

La Cannabidiol Distribution oggi non si occupa soltanto di distribuzione, poiché sul loro sito internet si legge che «dispone di 600 metri quadrati di piantagione in serra e 300 mq di coltura Indoor». 

« Parliamo – stima ancora l’ad – di oltre 15mila nuovi posti di lavoro creati e un indotto economico per lo Stato che nel 2019 ha superato i 150 milioni di euro». 

Il rilevante impatto sul lavoro

Fiorentino menziona anche il potenziale lavoro che potrebbe crearsi con la vendita del prodotto se fosse regolamentato attraverso il canale tabaccheria; potrebbe risolvere il problema dell’occupazione giovanile ed esercitare un grande impatto economico puntando sulla green economy.

Inoltre varrebbe quasi 2 miliardi di euro l’anno, con un gettito fiscale per lo Stato di 400 milioni di euro.

Una cifra enorme, visto che ad oggi le micro-accise, come quelle su cartine e filtri, vengono inserite nelle leggi finanziarie nella speranza di recuperare 30-40 milioni». 

Il ricorso della Cannabidiol Distribution

La cannabis distribuition ha subito presentato il suo ricorso in seguito all’emanazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli la quale ha privato la vendita di prodotti derivati dalla cannabis light.

Infine i legali dell’azienda hanno spiegato che non esiste alcuna norma che vieti la commercializzazione dei derivati della canapa

Nella bozza della Manovra 2021, tra le proposte dei Monopoli accolte dal governo, la cannabis light non c’è, anche perché, a differenza delle altre dell’Agenzia, quel giorno Minenna non l’ha depositata in Commissione.

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