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Per l’ennesima volta non sono piaciute le sparate della leader del partito fratelli d’Italia e così Giorgia Meloni diffidata dai Canapa shop dovrà rispondere alle accuse.

Questo è proprio il caso in cui possiamo dire che quando è troppo è troppo, la nostra azienda vuole esprimere piena solidarietà alla campagna Meglio Legale ed a tutti gli imprenditori che si sono schierati in questa battaglia.

Perchè alcuni partiti sono schierati contro la Cannabis?

E’ giusto mettere delle basi al nostro articolo per ricordare che una parte degli italiani è contraria alla Cannabis e nella maggior parte dei casi purtroppo senza conoscerla.

E’ dunque ovvio che alcuni partiti politici cerchino di impadronirsi dei possibili voti dei proibizionisti, talvolta purtroppo abbiamo appurato con interessi economici illeciti…

Con questo non vogliamo dire che non accettiamo che qualcuno possa essere contrario alla Cannabis, ma invitiamo tutti i proibizionisti ad argomentare le proprie teorie per ascoltare e rispondere ad un’idea diversa delle cose.

La diffida dei Canapa shop

Sono state moltissime le sparate precedenti di Giorgia Meloni, finchè qualcuno si è arrabbiato, sono 13 gli imprenditori che hanno sporto denuncia subito dopo un flash mob del suo partito.

La denuncia farebbe riferimento al danno d’immagine che tutto il settore Cannabis riceve quando si è accostati alla mafia oppure ad altre sostanze illecite.

In effetti ad oggi sono più di 12 mila le persone che lavorano nel settore Cannabis light, accostarci all’illegalità non è una cosa accettabile, soprattutto viste le tasse che paghiamo!

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Perchè criminalizzare il settore Cannabis light?

Tutto il nostro settore è in attesa di una regolamentazione ben scritta perchè fino ad ora abbiamo dimostrato una grande maturità ed un grande impegno nel nostro lavoro.

Gli ingenti investimenti che ormai da anni vengono fatti nel settore Cannabis light non possono che fare comodo alla nostra economia e sono del tutto leciti.

Purtroppo la grande disinformazione che negli anni è stata fatta in materia di Canapa ha lasciato alcune persone nell’ignoranza e l’argomento rimane taboo.

Cosa dice la legge in Italia?

In Italia la legge 242 del 2016 regolamenta la coltivazione di Cannabis light, ha dato spazio a tantissime nuove imprese che si sono buttate nel business in modo 100% legale.

Dunque secondo il parere degli imprenditori che hanno denunciato è totalmente errato accostarci a dei criminali.

Non ci rimane che attendere per vedere come andrà a finire questa storia.

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